Carne rossa o bianca? La scelta è davvero importante?

 

Siamo davvero sicuri della carne che mangiamo?

Di recente l’0rganizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che il consumo di carne rossa sia causa di tumore colon-rettale. Come possiamo possiamo tutelarci? Sarà vero che è solo la carne rossa il problema?

PREMESSA:

Un interessante studio, tratto dalla rivista scientifica Plos, pubblicato online il 6 giugno 2011, dal titolo: “Red and processed meat and colorectal cancer incidence: Meta-Analysis of prospective studies” che prende in analisi i salumi (processed) e la carne rossa (red meat) recita nelle prime righe dell’introduzione: “Il cancro colon-rettale è la terza causa di morte al mondo, conteggiando più di un milione di casi, con un’incidenza mortale di 600.000 individui. I range di elevata incidenza comprendono: il Nord America, l’Europa dell’Est, l’Australia, la Nuova Zelanda ed i paesi dell’asia che hanno importato carne rossa e salumi da altri paesi, come, il Giappone, Singapore e la Corea del Nord.

Per cominciare, bisogna chiedersi: “perché questa problematica si sta verificando soltanto di recente?” La risposta è da ricercare negli allevamenti degli animali e precisamente nell’alimentazione di questi ultimi, che, in fine, troviamo sulle nostre tavole, poiché è da sapere, che tutto ciò che l’animale mangia, beve, assimila (farmaci, vaccini e trattamenti vari ed eventuali) va poi a finire nel nostro organismo, che dovrà, in fine, occuparsi dello smaltimento con tutta la storia sia alimentare che farmacologica decorsa sull’animale.

Le tecniche di allevamento si sono nettamente evolute rispetto a come si allevava anche solo 15/20 anni fa e quando si parla di evoluzione, non vuol dire che sia per forza un’evoluzione positiva, anzi, se prima si lasciava trascorrere un determinato periodo di tempo, affinché l’animale fosse pronto per la macellazione, adesso, lo stesso animale è pronto nella metà del tempo (le tempistiche variano in base alla stazza ed alla specie). Perché? Tutto questo grazie all’intensità con la quale si alleva, dato dall’altissima richiesta di carne da parte delle industrie alimentari; ma la causa principale di problematiche è correlabile soprattutto ai mangimi e farmaci con la quale si sceglie di nutrire ed integrare questi animali; dagli allevamenti super intensivi a trattamenti fisici, chimici ed ormonali.

In questo caso, non ha alcun senso fare distinzioni sul tipo di carne, se bianca, rossa, di maiale e via dicendo, a questo punto, si dovrebbe semplicemente evitare di mangiare carne, a meno che, questa non sia allevata direttamente nel vostro giardino, quindi, conoscete cosa mangia, cosa beve ed i trattamenti che vengono fatti all’animale prima della macellazione.

Ovviamente, non è semplice abbandonare il consumo di carni, ma, si può ridurre notevolmente, integrando l’apporto nutrizionale della carne, con i legumi, come ad esempio, i fagioli rossi (detti anche, carne dei poveri) sono un alimento molto ricco di proteine e ferro; ma esistono molti e molti altri legumi ancora, ciascuno con caratteristiche nutrizionali differenti, che possono trovare larga integrazione nella nostra alimentazione quotidiana.

 

 

 

 

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