Curcuma e piccole vescicole al piede destro

curcuma e vescicole ai piediLa curcuma, la spezia gialla utilizzata nei piatti indiani, presenta notevolissime proprietà salutistiche. Queste qualità sono ben note, da migliaia di anni, dalla medicina tradizionale indiana e recentemente, negli ultimi decenni, anche la medicina ufficiale sta riscoprendo, anno dopo anno, le innumerevoli virtù di questa spezia.

In india questa spezia viene comunemente consumata in quantità equivalenti a circa 1 cucchiaino da tè al giorno, ovviamente miscelato con i cibi.

Da quando ho scoperto le infinite proprietà di questa spezia ho iniziato ad utilizzarla tutti i giorni nei miei piatti.

Purtroppo quando scopriamo che un qualche cosa fa bene abbiamo sempre la tendenza nell’esagerare nelle dosi. Psicologicamente siamo portati a pensare che se una dose fa bene un dose doppia sicuramente farà di meglio.

Purtroppo questo non è vero. Il massimo beneficio di una sostanza normalmente si ottiene ad una dose precisa, e questa dose dipende sicuramente da persona a persona e spesso anche dal tipo di dieta che si sta seguendo. Aldi sopra o al di sotto, di quest dose,  l’effetto positivo svanisce o viene rimpiazzato da altri negativi.

Quando ho iniziato ad assumere questa spezia ho calcato la mano sulle quantità, e , dopo pochi giorni, ho notato che sulla pianta del piede oppure intorno al piede o sulle dita si formavano delle piccole vescicole piene di plasma. La cosa interessante è che questo si verifica solo sul piede destro.
Sospendendo l’assunzione di questa spezia il problema sparisce. Quindi chiaramente il problema è legato all’assunzione della curcuma in larghe quantità. Piccole quantità non creano questo problema, al contrario il numero e le dimensioni delle vescicole sale con l’aumentare della quantità che assumo.

Lo sviluppo di queste vescicole potrebbe rappresentare un pericolo, perché rompendosi potrebbero favorire l’innestarsi di una infezione. Poiché i calzini e le scarpe tendono a mantenere un ambiente caldo e umido questo è l’ambiente ideale per la propagazione dei batteri, ed una lacerazione nella pelle potrebbe dare l’opportunità a certi batteri di innescare un infezione.

La pianta del piede è una zona molto critica, in quanto camminando è sottoposta ad un enorme stress meccanico per cui una ferita in quella zona ha delle grosse difficoltà a rimarginarsi, in particolare se si è costretti a camminare molto durante il giorno.

Questo è ciò che mi è successo quando non ero al corrente di questo effetto collaterale della curcuma. Ne stavo assumendo parecchia e ad un certo punto, sotto la pianto del piedi sono iniziate a comparire queste vescicole, e camminando ovviamente si rompevano, lacerando quindi la pelle. Dato che non erano dolorose non ho prestato particolare attenzione e ho lasciato che il problema si risolvesse da solo.
In quel periodo camminavo molto e andavo in palestra diverse volte alla settimana. In particolare qui utilizzavo il tapis roulant almeno per un’ora ad ogni sessione. L’azione meccanica del correre associata al sudore prodotto dorante la corsa hanno favorito l’insorgere di un’infezione, sotto la pianto del piede, che ha impiegato diverse settimane per rimarginarsi, costringendomi a stare a casa dal lavoro in quanto non riuscivo a camminare.

Ora, pur consumando ancora la curcuma, presto particolare attenzione a non esagerare con le quantità per evitare questo problema.

Questo fenomeno mi ha insegnato molto!  Ciò in fondo mi dice che quando il corpo ha dei problemi a metabolizzare certe sostanze, in questo caso le sostanze presenti nella curcuma, esso cerca di eliminarle attraverso la pelle formando vescicole. In altri casi di tossine può formare dei brufoli oppure una pelle squamosa.

Il corpo cerca di eliminare le tossine attraverso due vie, la prima sono le vie urinarie. Gli scarti vengono eliminati con le urine. Questa via è possibile solo quando le sostanze da eliminare sono di piccole dimensioni e sopratutto solubili in acqua. Nel caso in cui le tossine non sono solubili in acqua queste vengono accumulate nella cistifellea, che è un sacchettino attaccato al fegato che contiene gli acidi biliari. Quando noi digeriamo del cibo la cistifellea si contrarre e riversa il suo contenuto nella parte iniziale dell’intestino tenue. Se il cibo è ricco in fibre e materiale non digeribile le tossine presenti nel liquido biliare vengono assorbite da questo materiale, che le convoglierà al di fuori del corpo con le feci. Se il nostro cibo è privo di fibre questo meccanismo di detossificazione non può funzionare per cui le tossine vengono riassorbite di nuovo.

Quando il corpo non riesce ad eliminare delle tossine attraverso i reni ed il fegato cerca di eliminarle attraverso la pelle, formando delle vesciole, dei brufoli o una pelle squamosa. Per cui le tossine contenute in queste vescicole o brufoli oppure nelle cellule della pelle squamosa vengono rilasciate all’esterno! È ben noto che quando certi ragazzi hanno un’alimentazione composta da cibo spazzatura questi spesso presentano una schiena pesantemente ricoperta da brufoli. Dobbiamo quindi imparare a leggere questi sintomi come un tentativo del nostro corpo di eliminare delle tossine. Dovremmo quindi iniziare a chiederci da dove arrivano le tossine. A volte queste derivano dal cibo a volte dai farmaci a volte dalle bevande e  a volte dai cosmetici o dagli utensili, con cui veniamo a contatto, quando rilasciano delle sostanze tossiche.


 

Conclusione: assumere quantità elevate di curcuma potrebbe causare delle vescicole ai piedi, in particolare sotto la pianto dei piedi oppure appena intorno o sulle. Queste rompendosi potrebbero infettarsi e causare una brutta infezione difficile da trattare data la posizione critica. Tanto maggiore è la quantità tanto maggiore è il numero e le dimensioni di queste vescicole.

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2 Risposte

  1. 14/04/2015

    […] un precedente post ho descritto come un forte consumo di curcuma mi creasse , sotto il piede,  delle piccole vescicole […]

  2. 07/05/2015

    […] quando si ha una dieta ricca in questi composti. Potrebbe essere utili leggere anche questo post dove riporto la mia esperienza personale sul consumo eccessivo della […]

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