Movimenti intestinali e diete

movimenti intestinali e dietaLa frequenza con cui andiamo in bagno a defecare è fortemente influenzata dalla nostra dieta. Idealmente se in un giorno consumiamo 3 grossi pasti (colazione, pranzo e cena) in teoria dovremmo andare in bagno 3 volte al giorno. Se la frequenza è inferiore ad 1 volta al giorno significa che vi sono dei problemi.

Quando il tempo di transizione del cibo nell’intestino è troppo lungo si hanno diversi problemi che possiamo qui di seguito riportare:

  1. Sensazione di gonfiore in quanto tratteniamo una larga quantità di materiale fecale.
  2. Maggiore estrazione delle calorie dal cibo. Il cibo quando giunge nel colo viene fermentato dai batteri presenti in questa parte dell’intestino. Questa fermentazione produce gli acidi grassi che vengono assorbiti e rappresentano delle calorie aggiuntive che si sommano a quelle già assorbite dall’intestino direttamente dal cibo stesso.
  3. Quando le feci permangono nel colon per molto tempo queste iniziano a rilasciare delle tossine che possono venire assorbite dal nostro organismo e quindi entrare in circolo, danneggiando organi quali fegato e reni. Spesso queste tossine possono dare origine a dei tumori, sia a livello del colon-retto che in altre parti del corpo. Le tossine possono derivare dai metaboliti dai batteri, i quali fermentano sia le proteine che i grassi, oppure dai liquidi biliari secondari, che sono stati modificati dai batteri e tendono ad essere molto tossici.

In generale le persone onnivore che consumano grandi quantità di prodotti di origine animale come carne, uova, formaggio e i derivati tendono a presentare, in termini di movimenti intestinali, la situazione peggiore. Questo tipo di dieta, ricca in grassi saturi, proteine animali e povera in fibre e antiossidanti tendono a formare delle feci piccole, dure e difficili da eliminare. Durante il processo di eliminazione, la pressione che si deve esercitare per eliminare queste feci possono avere gravi conseguenze sulla nostra salute. In particolare sembra che spingere troppo, e troppo a lungo, con il tempo possiamo generare i seguenti problemi:

  1. Diverticolosi: La pressione determina la formazione di piccoli rigonfiamenti nel colon (sacche chiamate diverticoli) che possono, in un secondo momento, accumulare dei residui di cibo ed innescare delle forti fermentazione locali, le quali inducono all’infiammazione del colon in quell’area (diverticolite) creando forti dolori.
  2. Ernia Iatale: la pressione potrebbe spingere parte dello stomaco oltre il diaframma. Questo potrebbe causare riflussi gastrici.
  3. Problema alle vene varicose: La pressione che si esercita si ripercuote, attraverso il sangue, in tutte le zone del corpo, in particolare sembra che le valvole a nido di rondine delle vene vengano danneggiate, questo può condurre ad un ristagno del sangue in queste stesse vene, determinando dei rigonfiamenti.
  4. Può influenzare negativamente sulle frequenza cardiaca.
  5. Può ridurre il flusso di sangue sia al cuore che al cervello creando problemi di sincope. Spingere per 15 secondi, durante la defecazione, può ridurre il flusso di sangue al cervello del 21% e del 45% nel cuore!
  6. Può aumentare la pressione sanguigna temporaneamente.

Le diete vegane, ricche in prodotti integrali e prive di prodotti di origine animali in generale riescono a garantire i seguenti vantaggi:

1) Minore tempo di transizione del cibo nell’intestino. In altre parole il cibo viene eliminato più velocemente.
2) Maggiore frequenza giornaliera di defecazione. Idealmente il numero di defecazioni dovrebbe essere equivalente al numero di pasti effettuati al giorno.
3) Maggiore dimensione e peso delle feci. Ciò favorisce una loro eliminazione

In uno studio il peso medio delle feci, prodotte in un giorno, nei vari gruppi di persone che consumano diete diverse è il seguente:

  • Onnivori 153 g
  • Vegetariani 168 g
  • Vegani 225 g

Questo nei paesi sviluppati dove si fa un largo uso di prodotti raffinati come farine e oli. Nei paesi non sviluppati, ed in particolar modo nelle are rurali dove gli alimenti raffinati non sono disponibili, il peso delle feci giornaliere può arrivare anche a 600-800 g giorno. Questo favorisce enormemente l’eliminazione delle feci riducendo il tempo di transito del cibo nel nostro intestino e conseguentemente i diversi problemi che si anno in occidente con diete troppo raffinate e ricche in prodotti di origine animale.

Il tempo di transizione del cibo nell’intestino, misurato in questo lavoro di ricerca, è stato il seguente:

  • Onnivori 52 ore
  • Vegetariani 48 ore
  • Vegani 45 ore

In generale le fibre presenti nei cibi di origine vegetale integrali sono il fattore più importante nel favorire una facile e veloce evacuazione delle feci. Sembra che nei paesi poveri, dove l’alimentazione è ricca in prodotti integrali l’eliminazione delle feci avvenga in 15-25 ore.


Conclusione:una dieta ricca in prodotti di origine vegetale ricchi in fibre (frutta, verdura, leguminose, cereali integrali, noci, semi) aiuta a velocizzare il tempo di eliminazione delle feci e a facilitare l’operazione di eliminazione, in poche parole le feci prodotte con questi alimenti non richiedono nessuno sforzo per essere eliminate. Eliminare facilmente le feci significa non dover affrontare certi problemi in età avanzata.


Riferimenti:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1433202/pdf/gut00362-0060.pdf
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3778072
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=356292

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