Acido sialico (Neu5Gc) nella carne

Acido sialico (Neu5Gc) nella carneQuando si vanno ad analizzare tumori come:

  • Tumori del seno
  • Melanoma
  • Cancro alle ovaie
  • Tumore al cervello

tutti questi tessuti tumorali contengono una sostanza particolare chiamata Neu5Gc (acido sialico). La cosa strana è che il nostro corpo non è in grado di produrre questa particolare molecola. Abbiamo perso la capacità di farlo milioni di anni fa, attraverso una mutazione genetica, che ci rende geneticamente incapaci di produrla.

Se non siamo in grado di produrla da dove deriva questa sostanza?

L’acido sialico è molto abbondante nella carne rossa, è presente in buone quantità nei derivati del latte, piuttosto rara nel pollo e nel pesce e completamente assente nei prodotti di origine vegetale.

Quando consumiamo i prodotti di origine animale, in particolare la carne rossa, assorbiamo questa sostanza che viene successivamente incorporata nelle strutture delle nostre cellule.

Una volta incorporata all’interno delle strutture delle cellule questa sostanza scatena una reazione infiammatoria cronica direttamente, e spinge alla formazione di anticorpi che causano ulteriore infiammazione, che alla lunga potrebbe portare alla formazione di cellule cancerogene oppure all’infiammazione delle arterie e quindi all’arteriosclerosi, quando questa sostanza va ad insediarsi all’interno delle cellule che costituiscono le arterie.

In passato si pensava che fossero il grassi saturi, presenti nelle carni, a creare questo tipo di problema ma adesso sappiamo che forse è questa sostanza che ha la capacità di creare un danno piuttosto esteso. Questo può spiegare molto bene perché la carne rossa è sempre stata considerata in assoluto uno degli alimenti più pericolosi, sia per l’accresciuta incidenza dei tumori che quella delle malattie cardiocircolatorie, rispetto alla carne bianca o al pesce.

Inoltre questa sostanza potrebbe favorire l’innescarsi o l’esacerbarsi di una reazione autoimmunitaria, avvero sia il sistema immunitario del corpo inizia ad attaccare le cellule del corpo stesso. Questo in parte può spiegare perché le diete vegane migliorano i sintomi delle malattie come l’artrite reumatoide, che è appunto scatenata da una reazione autoimmune.

Questo potrebbe anche spiegare per quale motivo l’artrite reumatoide non è presente nei primati ma solo nell’uomo. L’alto consumo di carne rossa in particolare, e dei prodotti di origine animale in generale, comporta l’introduzione di questa sostanza tossica in grandi quantità nelle articolazioni, che potrebbe favorire questa particolare patologia autoimmune.

Inoltre, in un lavoro scientifico, si è potuto constatare che una dieta vegana, con un basso apporto di grassi, riesce in poche settimane a ridurre considerevolmente i sintomi dell’artrite reumatoide sia nei casi leggeri che in quelli più gravi.


Conclusione: L’acido sialico (NeuG5c) presente in abbondanza nella carne rossa, e in minor misura negli altri prodotti di origine animale, può facilmente venire assorbito quando si consumano questi prodotti. Una volta entrato in circolazione può venire incorporata all’interno delle cellule dove innesca una reazione infiammatoria cronica, che, alla lunga, può portare alla formazioni di tumori, di placche nelle arterie (arteriosclerosi) o a causare/peggiorare le reazioni autoimmunitarie come l’artrite reumatoide. Questa sostanza non è presente nei prodotti di origine vegetale.


Riferimenti:
http://www.pnas.org/content/100/21/12045.full
http://www.zentrum-der-gesundheit.de/pdf/krankheitserreger-milch-fleisch-ia-16.pdf
http://cmm.ucsd.edu/varki/varkilab/Publications/B137.pdf
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11890437
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2792214/

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Una risposta

  1. 21/03/2015

    […] Abbiamo già discusso relativamente all’effetto negativo sulla nostra salute dell’acido sialico (Neu5Gc), sostanza questa presente in abbondanza nella carne rossa, e in minor quantità in altri prodotti di origine animale. Potete trovare questo post al seguente link https://ildieter.it/?p=968. […]

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